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N.1 - 25/09/2009

FUNGHI: STAGIONE STRAORDINARIA IN GARFAGNANA, MA RISPETTATE LE REGOLE (E I TEMPI)

Si apre la caccia a sua Maestà d’autunno: il fungo porcino della Garfagnana. Sarà una stagione straordinaria per cercatori e buongustai che già da questo fine settimana inizieranno il pellegrinaggio sulle montagne e nei boschi della Garfagnana alla ricerca dei primi pregiati miceli. Porcini: ma non solo. Anche ovuli, galletti e grifone sono ricercatissimi. Migliaia, ogni stagione, da tutta Italia, i cercatori. Ma gli esperti fungaioli, chi conosce le piane e le selve come le proprie tasche, consigliano: “Aspettate ancora qualche giorno. Diamo tempo ai funghi di nascere e crescere. Meglio cercare a metà della prossima settimana”.
L’arrivo del maltempo e delle piogge che hanno caratterizzato l’ultima settimana, dopo che la ridotta piovosità e il caldo record di agosto avevano fatto temere il peggio, seguito da giornate di sole quasi primaverile, promette raccolte faraoniche e prodotti di grandissima qualità. La prima stima sulla stagione arriva dalla Coldiretti Provinciale che invita gli appassionati “ad evitare – spiega Lelio Alessandri, Vice Direttore dell’organizzazione agricola - le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica”. Come per il vino, che metterà in cantina una delle migliori annate di sempre, anche per i funghi si profila una stagione abbondante. Meteo permettendo. Naturalmente.
“Credo che sarà una buona stagione – spiega Giovanni Giovannetti della Cooperativa Agricola “Monti di Renaio” di Barga che raduna una decina di aziende del Comune – le condizioni climatiche sono favorevoli per la nascita di Porcini molto belli e abbondanti”. Secondo Giovannetti, uno dei decani del settore in Garfagnana, non sarà però questa la settimana giusta e consiglia i cercatori di aspettare ancora qualche giorno: “E’ ancora troppo presto. Più che il meteo a questo punto, il rischio è che la nascita sia disturbata dai cercatori che con il loro passaggio disturbano la terra. Anche il vento può essere un cattivo amico. Ma siamo fiduciosi”. Il compito della Cooperativa “Monti di Renaio” è quello di rilasciare le autorizzazioni (giornaliera al costo di 10 euro o annuale al costo di 80 euro. Info 0583-723850) per la raccolta dei funghi nel territorio di loro competenza. Circa 700 ettari. Ma anche di dare consigli a chi va a funghi: “Scarpe con carro armato per evitare scivolate e tanta attenzione. Possibilmente non andare da soli, ma questa, non è una caratteristica del fungaiolo”. Tra gli espertissimi cacciatori di funghi Bruno Bertoncini dell’azienda agricola “La Garfagnana” in località Collettino a Sillico; uno che ascolta i “vecchi” fungaioli e conosce a menadito le piane e i posti migliori. Raccoglie funghi per gli ospiti del suo agriturismo: secchi, sott’olio e in salsa. Secondo Bertoncini, che si era fatto promotore della proposta di “aprire la stagione dei funghi con tempi e modalità come si fa per la caccia ma seguendo il meteo e i giorni di incubazione”, “sarà una stagione molto positiva anche se temo – dice – che la nascita dei porcini sarà disturbata. In tanti saliranno già questo fine settimana a rumare, come si dice, provocando solo danni”. Il motivo è la buona raccolta di luglio che ha regalato abbondanza in particolar modo nelle selve (700 metri di altezza), e che ritarderebbe la loro nascita. “Penso che il periodo migliore sarà tra mercoledì e giovedì prossimo – spiega – ai funghi servono dai 15 ai 17 giorni dopo l’ultima pioggia per nascere. In estate solo 7-8 ma solo perché c’è il sole. Il rischio è che ci sia subito la ressa e che le selve siano subito assalite. Questo fine settimana potrebbe vedersi qualcosa sotto i 700 metri. Ma io aspetterei. E aspetto”.
Nella zona di Pieve a Fosciana, zona di Fosciandora, alta Garfagnana, la pioggia è invece arrivata con qualche giorno di ritardo. “Nelle zone dove ha piovuto in ritardo, tra il 15 e il 16 settembre per intenderci – spiegano i fungaioli storici della zona che riforniscono i ristoratori – non favorisce l’abbondanza. Ma mai dire mai. L’importante è che non si rovini il sottobosco e si rispetti il bosco”. E per il consumatore? Quali consigli? “Acquistate solo prodotti locali. Consumate solo funghi della zona evitando di cadere nella tentazione di acquistare e consumare funghi di dubbia provenienza, come quelli di importazione freschi e refrigerati dalla Cina che contengono, come ha evidenziato l’Autorità europea per la sicurezza alimentare nicotina”.


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